E tu di che gruppo sei?

13 08 2008

Senz’altro si tratta di un fenomeno curioso, frutto della superstizione popolare. Racconterò di come ne sono venuta a conoscenza, anni fa’, addirittura in Italia.

Mi trovavo a cena da amici giapponesi quando una delle presenti mi chiese durante la conversazione a quale gruppo sanguigno appartenessi. Vi lascio immaginare il mio stupore, di argomenti -pensai tra me e me- se ne potevano trovare di migliori. La ragazza mi spiegò subito dopo che quella che per me era una domanda bizzarra in realtà in Giappone non è poi così insolita, soprattutto fra i giovani.
Il gruppo sanguigno infatti rivelerebbe, al pari di un oroscopo, molto della nostra personalità e quindi sarebbe persino in grado d’influenzare i rapporti sociali, amorosi e familiari.

Dunque, se al tipo A corrisponde un individuo affidabile, riflessivo e riservato ma a volte pessimista, sarà il tipo B l’istintivo del gruppo, quello più creativo ma insieme più insofferente alle regole. Al tipo O, il gruppo sanguigno più diffuso nel mondo, corrisponderanno invece persone pacifiche, laboriose ed ambiziose mentre infine il tipo AB potrebbe essere definito una sintesi del tipo A e B con però la tendenza a cadere nella pignoleria.

Fatico a credere che simili teorie siano davvero prese in considerazione nella gestione dei rapporti sociali o affettivi poichè a mio avviso li complicherebbero inutilmente.


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