Giapponesi del Brasile, cento anni dopo

21 07 2008

Nel giugno del 1908 la Kasato Maru raggiungeva il porto di Santos (San Paolo) con a bordo, oltre all’equipaggio, 165 famiglie di contadini giapponesi. Per tre mesi avevano navigato l’oceano portando nel cuore la speranza di una vita migliore e di nuove terre da coltivare. Ad attenderli trovarono sterminate piantagioni di caffé, un lavoro duro fatto di fatica e lunghe ore sotto il sole, salari bassi, nostalgia per la madre patria che quell’esodo aveva dovuto incoraggiare. Il Brasile, dal canto proprio, aveva urgente bisogno di manodopera per continuare ad esportare nel mondo le proprie merci. Così braccianti europei ed asiatici giunsero a milioni, per oltre cinquanta anni, nella terra della saudade, compresi i nostri italiani. Leggi il seguito di questo post »