Sbirciando fra le notizie di Excite.it non posso fare a meno di leggere un fatto di cronaca davvero singolare. Si tratta di un furto avvenuto circa venti giorni fa’ nei pressi di Tokyo: a dare l’allarme questa volta non è stata una guardia bensì un laborioso agricoltore nipponico. L’uomo si è accorto, il mattino successivo, che 5000 hanayome erano state rubate dagli alberi del frutteto. Le hanayome sono delle pesche molto grandi e saporite che di solito vengono regalate alle spose come buon augurio. Data la quantità e prelibatezza del bottino, di certo gli autori del furto non sono ladri improvvisati, tantomeno un manipolo di golosi passanti: è quanto sappiamo ad oggi.
Vi chiederete dunque come mai in Giappone si rubano le pesche. Semplice: una sola hanayome può costare uno sproposito, tanto che il danno è stato stimato attorno ad un milione di yen.
L’assurdità di tali prezzi è riconducibile in gran parte al clima e conformazione del territorio nipponici che di certo limitano la coltivazione di specie da frutto esotiche. Per questa ragione i contadini giapponesi hanno imparato bene a produrre, mediante sofisticate tecniche agricole, dei frutti perfetti e talvolta dalle forme insolite (un esempio per tutti: le angurie quadrate). Una volta raccolti, questi preziosi e rari prodotti del suolo nipponico vanno a colorare i banchi delle frutterie, confezionati in scatole di lusso, pronti per essere acquistati dalla benestante massaia o generosi amici che vorranno gustarli in vostra compagnia.
Link giapponese:
http://www.sannichi.co.jp/local/news/2008/06/25/4.html




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