La pettinatura tradizionale della maiko o apprendista geisha, consiste generalmente nel raccogliere i capelli in una sorta di crocchia divisa in due parti uguali sulla sommità della testa. Dopo ore ed ore di seduta dal parrucchiere, i capelli risulteranno finalmente morbidi, lucidi e profumati. Per impedire che si possano spettinare durante il sonno, la giovane maiko dovrà imparare a dormire sul takamakura 高枕 (lett. “ cuscino alto”), un guanciale rettangolare spesso e duro che le consentirà di appoggiare soltanto la nuca… a meno che non opti per la più pratica parrucca!
L’acconciatura sarà infine ingentilita applicandovi sopra il kanzashi 簪, sorta di forcina o pettine ornamentale realizzato in legno, seta, plastica o materiali preziosi. L’origine del kanzashi è molto antica e documentata dalle stampe che risalgono a duecento anni fa.
(”Maiko Face” Photo Rumpleteaser
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In genere i kanzashi più elaborati sono quelli delle maiko, anche se li può ammirare fra i capelli di qualsiasi donna in kimono, geisha o sposa che sia, se non addirittura sopra una giacca in stile occidentale, fissato a mo’ di spilla.
Ci sono vari modelli di kanzashi: alcuni mostrano farfalle, uccelli, libellule, ventagli, lanterne, stemmi di famiglia (kamon), mentre altri mescolano fiori a tintinnanti sonagli attaccati a strisce di seta.
Sicuramente lo hana kanzashi 花簪 è uno dei più caratteristici.
Come suggerisce il nome (hana: fiore) questo tipo d’ornamento artigianale, anche se realizzato in seta, imita superbamente nei colori e nelle forme la natura e le sue stagioni. Fiori e foglie verranno pertanto scelti in base al periodo: il fiore del ciliegio, l’iris, il glicine, l’ortensia, la peonia, il narciso, le foglie rosse d’acero, etc.. .
La tecnica per confezionarli si chiama tsumami ed è molto imitata in Occidente per creare anche altri accessori come orecchini, collanine e bracciali di filo, dei bei coperchi per scatole di carta rivestite in stoffa….insomma non ci si limiti ai fermagli per capelli perchè le possibilità sono davvero infinite. Occorre solo una mano esperta e molta pazienza.
Come creare un semplice kanzashi secondo la tecnica base “tsumami”
La tecnica consiste nel ritagliare un piccolo pezzo di stoffa quadrata e ripiegarla più volte in modo da formare un singolo petalo che, unito agli altri, andrà a formare un unico fiore (cui si potranno aggiungere in seguito corolla e foglie e stelo o altri fiori, legandoli tra loro con un sottile filo di cotone).




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