Le mille gru di Sadako

20 06 2008

Sasaki Sadako aveva appena due anni quando, quel maledetto 6 agosto del 1945, Little Boy precipitò sulla città di Hiroshima.
La bimba si salvò, tanti altri suoi coetanei invece morirono. La guerra finiva tragicamente per il popolo giapponese, tra l’umiliazione della sconfitta e migliaia di vite umane ridotte in polvere insieme alla bomba. Bisognava ricominciare da zero e questo fece il popolo giapponese.
Sadako intanto, nell’entusiasmo della sua giovane età, cresceva forte e piena di aspettative, amante della vita e dello sport. Un giorno però qualcosa andò diversamente: Sadako arrivò stremata alla fine di quella pista da corsa che l’aveva sempre vista arrivare prima. In breve tempo le venne diagnosticata una grave forma di leucemia, malattia che la costrinse a ricordare il mattino che dal cielo era caduta quella strana pioggia nera.
Giungeva così per Sadako il momento della sua ultima corsa, della sua gara contro il tempo: creare mille origami per esorcizzare la morte, per continuare a sperare nella vita.
Secondo un’antica leggenda giapponese, colui che riuscirà a piegare durante la propria vita mille gru di carta, sarà benvoluto dagli dei che acconsentiranno ad esaudire un suo desiderio. E la gru (tsuru) è in Giappone anche simbolo di longevità tanto che regalarla significa augurare lunghi anni di salute e vita.

Sasako forse non riuscì a portare a compimento i suoi mille origami (ori:piegare; kami:carta) ma furono i suoi amici, oggi sparsi in tutto il mondo, a prolungarne la vita e la memoria sulla terra. Grazie ai fondi raccolti in tutto il Giappone, nel 1958 venne finalmente inaugurata, all’interno dell’Hiroshima Peace Memorial, la statua di Sadako, ritratta con le braccia aperte e protese verso il cielo mentre una gru spicca il volo proprio dalle sue mani. Alla base della statua si possono leggere queste parole: <<Questo è il tuo pianto. La nostra preghiera. Pace nel mondo>>. E così ogni anno i giovani di qualsiasi nazionalità portano a Sadako le proprie gru di carta nella speranza che regni sempre la pace fra i popoli.

Per saperne di più:
pcf.city.hiroshima.jp
en.wikipedia.org

La mia prima tsuru (gru giapponese)… il risultato è mediocre, essendo oltretutto minuscola, ma si vuole unire idealmente alle mille gru di tutto il mondo.


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2 risposte

8 06 2009
nadia

ho fatto le mille gru, sono andata nello splendido giappone, spero ke i governi non usino mai più le bombe atomiche, e che i governi la smettano con le guerre, di problemi ce ne sono già abbastanza al mondo, impegnamoci per un mondo migliore….tutti(minna) differenziamo i rifiuti, cerchiamo di inquinare il meno possibile, cerchiamo di migliorarci, ogni giorno, non importa di che colore siamo, non importa la nostra religione, cerchiamo di lavorare per un mondo migliore……..quello ke non ci hanno lasciato i governi prima della nostra nascita…….

10 06 2009
GiapponeInFiore

Già, il mondo ha davvero bisogno di tutti e di ciascuno, indifferentemente. Così anche un piccolo gesto quotidiano può renderci migliori così come più vivibile il nostro pianeta …. è il futuro che speriamo… grazie Nadia! ^^

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